mercoledì 9 aprile 2014

09/04/2014 IL DIARIO DEL SOLDATO DELLA VAL DI SOLE..AGOSTINO DALLAGIOVANNA DI BOLENTINA

Eccovi un pezzettino ...non ditelo a nessuno che ve 'ho fatto vedere....
 
Sarajevo, lì dove tutto ebbe inizio.

 

E’ il 28 giugno del 1914:  l’Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’impero Austro ungarico,  accompagnato dalla moglie Sofia è in visita ufficiale nella città bosniaca.

E’ tarda mattinata e durante il corteo Gavrilo Princip, giovane rivoluzionario, spara uccidendo prima Sofia e poi Francesco Ferdinando.

Dato l’ultimatum, il 28 luglio l’Austria dichiara guerra alla Serbia ritenuta responsabile dell’attentato.

E’ l’inizio della guerra.
 
LO SPETTACOLO SI STA DELINEANDO GRAZIE AL PREZIOSO AIUTO DI MARCELLO...ORA TOCCA A NOI CESELLARLO E PRESENTARVELO IN TUTTA LA SUA BELLEZZA....
 

 
Il Progetto in sintesi.
 
Partendo dal breve diario di Agostino Dalla Giovanna di Bolentina ( piccola frazione di Malè ) si percorrono a grandi linee le tappe di migliaia di Trentini, soldati dell’Impero Austro Ungarico nel primo Conflitto mondiale.
 Mandati a combattere a partire dall’agosto 1914 sul fronte Russo (Galizia) molti, di coloro che sopravvissero ai primi terribili scontri,  finirono prigionieri affrontando una vera odissea per la sopravvivenza e verso il ritorno.
Il loro dramma privato s’intrecciò con quello del popolo Russo che proprio in quegli anni vide il crollo dell’Impero Zarista e l’affermarsi di un nuovo modello: il regime comunista. Un evento che avrebbe cambiato le sorti della Guerra e dell’intero pianeta nei decenni a venire.
Nella fine di antistorici Imperi,  di vecchi equilibri e nell’affermarsi di nuove Nazioni, la drammatica vicenda del popolo Trentino. 
Da Sarajevo a Sarajevo per un viaggio nella memoria e una rinnovata, doverosa  fiducia nel nostro futuro.
Immagini, voci e musica, sono la sostanza di questo Progetto.
 

lunedì 7 aprile 2014

06/04/2014 MAX CON IL CORO DEL CONSERVATORIO AL SANTUARIO DELLE LASTE

CANTATE!...con le note di Bach
Coro del Conservatorio di Trento

DIRETTORE                                       Cecilia Vettorazzi
ORGANO                                            Adriano Dallape'
CONTINUO AL CONTRABBASSO Prof.Massimiliano Rizzoli

Vi indico alcuni  testi (non tutti)  tradotti dal tedesco all'italiano  ci sono delle frasi stupende:

Signore della vita e della morte
accordami una buona fine
insegnami a rendere l'anima
con il necessario coraggio.
Aiutami ad avere una tomba decorosa
vicina ai buoni cristiani
e infine anche nella terra
nessun male mi raggiunga!

O Gesu' Cristo, luce della mia vita
mio rifugio, mia consolazione,mia certezza
sulla terra sono solo un ospite
e molto schiacciato dal carico dei peccati

Amen, amen,                        Amen Amen!(bwv 61)
Vieni bella corona di gioia, Komm,,du schone Freundenkrone,
non tardare ancora!              bleib nicht lange!
Ti aspetto con desiderio      deiner wart ich mit Verlangen.


Complimenti alle spendide voci che abbiamo ascoltato ...anche ai fuoritempo che fanno parte del coro del Conservatorio.

venerdì 4 aprile 2014

03 APRILE 2014 MASSIMILIANO OSPITE DELLA FONDAZIONE FONTANA DI TRENTO


03/04/2014
BELLISSIME  PAROLE DEL NOSTRO DIRETTORE D'ORCHESTRA
 






 
LA FONDAZIONE FONTANA CI HA OSPITATI PER PARLARE DELLA NOSTRA ORCHESTRA

01 APRILE 2014 QUANDO SERVE I GENITORI FUORITEMPO CI SONO SEMPRE...

RIUNIONE INFORMATIVA PER IL CAMPUS MARINO A SAN SALVO DI VASTO
 
ECCO I GENITORI FUORITEMPO CHE STANNO FACENDO I COMPITI.
COME SEMPRE MOLTO ATTENTI E  PREPARATI....
 
 

martedì 1 aprile 2014

NOTIZIA BOMBA....INVITO IN BRASILE PER DAL 20 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE

CIAO RAGAZZI, IL CIRCOLO DEI MUSICISTI PENSIONATI DI RIO DE JANERIO HA RICHIESTO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA  PESCATORI UN'ORCHESTRA GIOVANILE  CHE POSSA SUONARE NEL SAMBODROMO  PER LA FESTA DEL MERLUZZO BOLLITO IN AGOSTO...VENERDI A PROVE NE PARLIAMO  E DECIDIAMO IL DA FARSI..PREPARATE IL PASSAPORTO E LA VOGLIA DI SUONARE.
PS: CHI NON MANGIA PESCE NON POTRA' PARTECIPARE.

ALLEGO L'INVITO IN PORTOGHESE

 Músicos aposentados Clube do Rio de Janerio,
pedimos orquestra de caras que gostam de jogar o peixe para a festa de bacalhau cozido a partir de 20 agosto-2 setembro 2014, os 'disponiiblita.
Os custos são suportados inteiramente pelo jogo federação de futebol brasileiro
Estamos ansiosos para ouvir de você

Joa Frito de Salmão Truta

lunedì 31 marzo 2014

giovedì 27 marzo 2014

DOMENICA 30 MARZO ORE 18 SALA DELLA FILARMONICA

GRANDE ORCHESTRA GIOVANILE MIKROCOSMOS  2014
 
CON TANTISSIMI MUSICISTI  DI  TUTTE LE REALTA' MUSICALI DEL TRENTINO
 
E CON LA PARTECIPAZIONE DELL'ORCHESTRA FUORITEMPO
 
VI ASPETTIAMO DOMENICA 30 MARZO ORE 18
 SALA DELLA FILARMONICA  A TRENTO

 

venerdì 14 marzo 2014

AUGURI DI BUON COMPLEANNO AI MUSICISTI DI MARZO 2014 ---18 ANNI....

18 ANNI 
... UN ALTRO TRAGUARDO IMPORTANTE

TANTI AUGURI 
NICOLO', LISA E GABRIELE TATONE

BUON COMPLEANNO DA  TUTTI I VOSTRI AMICI.....
AUGURISSIMI DA TUTTI MA PROPRIO TUTTIIIIIIIIIIIIIIIII.
 
 
 



aggiungiamo anche la mamma di Angelica , la nostra contrabbassista....Auguriiiiiiiiiii 

mercoledì 12 marzo 2014

BUON ONOMASTICO : AUGURI A TUTTI QUELLI CHE SI CHIAMANO MASSIMILIANO

UN PO' DI STORIA

Massimiliano di Tebessa (274Tebessa, 12 marzo 295) è stato un martire cristiano, venerato come santo e considerato il patrono degli obiettori di coscienza.
Massimiliano di Tebessa subì il martirio il 12 marzo 295, sotto il consolato di Nummio Tusco e Gaio Annio Anullino, a Tebessa, nei pressi di Cartagine. Fu ucciso perché, chiamato al servizio militare, rifiutò l'arruolamento, sostenendo che il suo essere cristiano non fosse compatibile con la violenza e quindi con l'esercito. Per questo viene ricordato come uno dei primi obiettori di coscienza e in quanto tale ne è stato nominato patrono



BUON ONOMASTICO  GRANDE MAX!


lunedì 3 marzo 2014

MARZO 2014 GRAZIE ALLA DITTA SCHAER , SEMPRE VICINA ALLE PERSONE INTOLLERANTI AL GLUTINE

Anche quest'anno  la ditta Schaer , grazie all'interessamento della Signora Jaqueline Pante , ci sostiene per sensibilizzare il problema della CELIACHIA.
Sono gia' arrivati dei prodotti che gusteremo insieme a tanti amici.

grazie "SIGNOR SCHAER"

 
 

lunedì 17 febbraio 2014

MAESTRO CLAUDIO ABBADO

      SEGNATEVI QUESTA              IMPARIAMOLA A MEMORIA.

DI SICURO C'E' CHE LA MUSICA E' IL PIU' EFFICACE STRUMENTO PER COSTRUIRE UNA SOCIETA' MIGLIORE.

E NON PERCHE' NECESSARIA ALLA VITA.

DI PIU':
 PUO' CAMBIARLA, MIGLIORARLA               E  IN   ALCUNI CASI                 ADDIRITTURA       SALVARLA.
 
 

CLAUDIO ABBADO

mercoledì 29 gennaio 2014

QUESTO MODO DI PENSARE E DI LAVORARE CON I RAGAZZI RISPECCHIA LO STILE FUORITEMPO

 Nel perugino una madre ritira il figlio perché 'scarso'. L'allenatore cerca di far ricredere la madre scrivendole una lettera aperta...
Leggete e sostituite  la squadra di calcio  con l'orchestra..anche noi  adulti  dell'Orchestra Fuoritempo abbiamo la stessa idea di gruppo e di amicizia come la descrive l'allenatore nella lettera  ......buona lettura....

La lettera dell’allenatore di calcio alla mamma di un bimbo “scarso”


La madre ritira il figlio dagli allenamenti perché lo ritiene poco adatto al calcetto, il mister le scrive pubblicamente: "Lo sport è condivisione e crescita, non solo competizione".

 “È scarso “. Con questa motivazione una madre ha deciso di interrompere l’attività del figlio, allievo di calcio in una squadra umbra, la Real Virtus di Passaggio di Bettona, in provincia di Perugia. La decisione non è passata inosservata: l’allenatore del team, Andrea Checcarelli ha scritto una lettera aperta alla donna con parole molto toccanti. Il senso è il seguente: nell’attività sportiva non è importante solo vincere ma anche migliorare come persone prima che come atleti nonché interagire all’interno della squadra sviluppando positive qualità umane. E sembra davvero di sentire le parole dedicate al Nino della “Leva calcistica” di Francesco De Gregori (Un giocatorelo vedi dal coraggio / dall’altruismo / dalla fantasia”).
 La lettera aperta inizia così: «Per me che ho allenato un anno suo figlio – scrive il mister rivolgendosi alla mamma delusa – sapere che è sua intenzione quella di interrompere l’attività, è un piccolo-grande fallimento da allenatore. Un fallimento non solo come tecnico, ma anche come persona, indipendentemente da quelle che sono le problematiche singole del bambino, della famiglia. Non essere riuscito a coinvolgerlo a pieno,a stimolarlo,ad integrarlo al meglio all’interno della squadra, a fargli migliorare quei limiti quel tanto che sarebbe bastato,a farlo considerare ‘più bravo’ da se stesso,ma anche da sua madre. Volevo comunque dirle che suo figlio non sarà stato il migliore fisicamente, tecnicamente, tatticamente… ma eccelleva, era il più bravo, per la sua attenzione, per l’applicazione delle direttive dategli. Per il rispetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti,durante gli allenamenti ed alle partite.In questo era il migliore. È sicuramente il migliore, basta farlo continuare a giocare,se è quello che lui vuole. Con tutte queste qualità umane, si può migliorare tantissimo, lavorando per colmare i suoi limiti. Glielo dice uno che, una volta, non aveva spazio a Passaggio di Bettona, nella squadra dei suoi amici e coetanei”.
L’allenatore delle giovanili della Real Virtus spiega poi la sua storia da giovane calciatore: “A 14 anni stavo per smettere, andai a giocare in un altro ambiente, a Cannara, e trovai il modo di esprimere al meglio quello che avevo dentro. Di migliorare, di vincere tante partite,tante quante ne avevo perse a Passaggio quando, oltretutto, non venivo molto considerato dall’ambiente e dall’allenatore. A Passaggio di Bettona ci sono tornato a 20 anni, dopo aver vinto anche un campionato juniores nazionale per squadre dilettanti, con il Cannara. Ci sono tornato, perché m’hanno cercato loro (evidentemente qualcuno non mi aveva considerato quanto meritavo in passato) ed ho giocato e vinto tanto. Ho vinto anche un campionato anche a Passaggio, prima di infortunarmi e di smettere di giocare qualche anno fa ma smettere di giocare è una delle poche cose che cambierei del mio passato, glielo assicuro! Anche perché nel calcio sono riuscito a dimostrare me stesso che con la passione ed il lavoro si possono ottenere grandi soddisfazioni personali, senza sotterfugi di sorta, in maniera pulita.Solo facendosi “un culo così”, insomma.
Il discorso si sposta poi sulla voglia di partecipare all’evento sportivo, di condividere una emozione che va ben oltre la prestazione in campo e la gara: ” Le qualità di suo figlio,sia nella vita settimanale del gruppo, che nella domenica di gara, sono molto importanti per la squadra – scrive mister Checcarelli – Anche per raggiungere quei risultati che,ogni tanto,fanno bene al gruppo stesso. Perché suo figlio,soprattutto grazie a voi genitori è un bambino che è contento di giocare anche solo 5 minuti. Si impegna, col sorriso. Fa un po’ da contraltare rispetto a chi, dotato tecnicamente, gode della fiducia del mister, a volte, non meritandosela. E gioca magari controvoglia. Non so se c’era quando fece gol; io mi ricordo bene. È stato molto bello ,vederlo esultare.Una scena quasi da film…chi l’avrebbe mai detto? Forse neanch’io, di certo, però il calcio è anche questo. Se ha avuto quella piccola gioia, se l’è sudata tutta,suo figlio. Per questo è più bella! Non lo privi di quei 5 minuti se per lui sono importanti”.
“Alla squadra – conclude la lettera dell’allenatore che si rivolge alla mamma – mancherebbe anche un genitore come te. In un contesto dove tutti gli animi sono esagitati,c’è maleducazione,esasperazione,persone che credono di essere mamma e papà di Messi, Maradona e Van Basten,la sua voce fuori dal coro ed il suo profilo basso,sono un esempio per gli altri genitori. Ma forse è un po’ troppo fuori dal coro. Talmente tanto che finisce per uniformarsi al coro stesso, se lascia perché suo figlio “è scarso” diventa come quelli che credono di avere il figlio “forte” e sbraitano da fuori alla rete, peggio dei cani randagi, pretendendo spazio e importanza. E questa fine non se la meriterebbe, non la rappresenterebbe. Nel calcio ci vorrebbero più bambini come suo figlio e più genitori come lei. Pensaci e pensateci, anzi:ripensateci!”

giovedì 9 gennaio 2014

AGNESE!!! 9 gennaio 2014

                       BUON COMPLEANNO PICCOLA AGNESE


Una storia per il tuo compleanno

Agnese abitava in una casa tutta luce: una stella. Viveva là con molti altri bambini, e insieme giocavano mille giochi sulle nuvole. La sera, stanchi, rientravano nella Casa d’Oro e mangiavano il pane delle stelle, e non serviva dormire perchè quel pane era il miglior riposo che si possa immaginare.
Tutti i giorni erano belli lassù, ma tra tutti uno fu per Agnese davvero speciale: il giorno in cui incontrò il suo angelo. Era bellissimo. Quel giorno Agnese aveva visto una nuvola molto diversa da tutte le altre avvicinarsi alla Casa d’Oro, e su quella nuvola c’era proprio lui. Era ancora lontano, ma già Agnese pensava: “Che bello che è, e mi vuole bene…”
Quel giorno così si incontrarono e si riconobbero, e da allora i giochi sulle nuvole diventarono anche più divertenti.

Quando era il momento il Signore della Casa chiamava uno dei bambini e lo faceva entrare nella stanza del trono per suonare con l’orchestra della Casa D’oro  e così anche Agnese un giorno si trovò davanti al Signore, che gli disse: “Cara Agnese, è già da un bel po’ che sei qui con me nella Casa d’Oro. Ora mi piacerebbe mandarti sulla Terra, cosa ne pensi?”
“Oh, no!” disse Agnese, “Io sto bene qui, e mi diverto un sacco col mio angelo e con tutti i miei amici… voglio restare sempre qui!”
“Lo so, Agnese,” disse sorridendo il Signore, “ma vedi, laggiù sulla terra ci sono delle persone che ti stanno aspettando e che hanno davvero molto bisogno di te. Vorrei mandarti da loro, e mi piacerebbe che laggiù tu raccontassi di noi, della Casa d’Oro, dei giochi sulle nuvole e del pane delle stelle. Ascolteranno solo te, e solo tu puoi farlo…”
“D’accordo… va bene…” rispose allora Agnese, “io ci andrò, ma soltanto se il mio angelo potrà venire con me!”
Molti altri giorni trascorsero tra i mille giochi sulle nuvole, infine una mattina l’angelo si avvicinò a Agnese su di una nuvola più grande e densa delle solite, con un piccolo carretto dorato al suo fianco, dicendo: “Ora ti farò visitare tutti quei regni che fino ad ora hai visto solo da lontano, e riceverai tantissimi regali. Ecco a cosa serve il carretto!”
Ed insieme partirono per il loro lungo viaggio verso la terra. Era il 9 gennaio 2011.


 

mercoledì 8 gennaio 2014

INCREDIBILE °!° GUARDATE COSA PROVOCA QUESTO GESTO!!! Dove non c'è amore metti AMORE


Queste cose vanno fatte quando le sentiamo nel cuore...non per far vedere agli altri quanto siamo bravi, altrimenti non ha senso! E il mondo ne gioverà sicuramente!
In un mondo dove regna la prepotenza e l'egoismo, piccole attenzioni possono cambiare la vita di tutti e farci vivere meglio.
Alla fine del video pensiamo che , se la prima persona si fosse comportata in modo sgarbato, invece di una catena di solidarieta' avremmo avuto  una catena di indifferenza... praticamente il mondo di oggi.

sabato 28 dicembre 2013

SIAMO A SAN SALVO (CHIETI) PRIMA DI VASTO PER ORGANIZZARE L'ESTATE.
GLI AMICI DELL'ORCHESTRA GIOVANILE MUSICA IN...CRESCENDOACCOGLIENZA OTTIMA, AMBIENTE PERFETTO PER LAVORARE, MARE BLU E CIBO BUONISSIMO....ABBIAMO DELEGATO SINDACI, PRESIDENTI, ASSESSORI E SIAMO FIDUCIOSI DI POTER ANDARE AL MARE NELL'ESTATE 2014.


venerdì 20 dicembre 2013

AUGURI A TUTTI I NOSTRI AMICI, A TUTTI I NOSTRI NEMICI , A TUTTI COLORO CHE SONO SOLI.....

A TUTTI COLORO  CHE STANNO SOFFRENDO, CHE NON SONO FELICI, CHE VOGLIONO AMICIZIA E COMPAGNIA E NON RIESCONO A TROVARLA....ED A TUTTI QUELLI CHE CI SEGUONO E CI VOGLIONO BENE .........A TUTTI VOI  VI GIUNGANO I NOSTRI PIU' CARI AUGURI....
 
I RAGAZZI DELL'ORCHESTRA FUORITEMPO

Siamo amici della 1/2 maratona del concilio Citta' di Trento 2011

Siamo amici della 1/2 maratona del concilio  Citta' di Trento 2011
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